È partita nel 2012, con l’associazione Tria Corda, la mobilitazione territoriale per la realizzazione di un “Polo Specialistico Pediatrico di II livello” al “Fazzi” di Lecce, in spazi appositamente dedicati, individuati al secondo piano, organizzati per intensità di cura, funzionalmente integrati ma fisicamente separati da quelli utilizzati per la cura degli adulti. Un Polo d’eccellenza che, concentrando le specialità pediatriche più importanti, consentirà di mettere a disposizione delle Pediatrie di I livello e della Pediatria del territorio un punto di riferimento multidisciplinare per la diagnosi e la cura delle più frequenti patologie acute e croniche dell’età pediatrica e dell’adolescente, evitando alle famiglie lunghi e dolorosi “viaggi della speranza”.

Con deliberazione di Giunta Regionale n. 161 del 29 febbraio 2016 il progetto del Polo Pediatrico del Salento è stato inserito nel “Piano di riordino Ospedaliero” della Regione Puglia, che ne ha previsto la realizzazione presso il “Fazzi”, integrando logisticamente e funzionalmente le relative discipline; con successivo regolamento n. 7 del 10 marzo 2017 la Regione Puglia ha stabilito l’aggregazione funzionale delle Unità Operative di Chirurgia Pediatrica, Pediatria ed Oncoematologia Pediatrica nel Polo Pediatrico.
Il progetto figura fra quelli inseriti nelle proposte presentate nel 2019 dal Comune di Lecce al Ministero per il Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) che vede insieme Lecce e Brindisi e i comuni “cerniera” fra i due capoluoghi. Figura anche fra i progetti inseriti dalla Regione Puglia per essere finanziati con i fondi del Recovery Fund.
Durante la campagna elettorale per le Regionali del 2020, l’allora candidato a governatore Michele Emiliano, poi risultato rieletto, ha firmato un impegno scritto per l’attivazione del Polo Pediatrico entro un anno dall’insediamento della nuova giunta. Quindi, entro ottobre del 2021.
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